Affettività e amore — Sito di
Psicologia di Nicola Ghezzani

Il libro sull’amore

Copertina del libro “L’amore passionale”, di Nicola Ghezzani.

Nicola Ghezzani: “L’amore passionale”, editore Franco Angeli (2010)

Da giugno 2010 è in libreria “L'amore passionale”, il mio decimo libro, edito da Franco Angeli. Un libro che reintroduce la realtà delle passioni in Psicologia. Vorrei chiedere a tutti voi amici, lettori e simpatizzanti il favore di aiutarmi a diffonderlo.

Quarta di copertina

“L’amore è un sentimento di unione intenso e coinvolgente, una dinamica affettiva che intreccia e amalgama la vita e l’anima di due esseri umani, li fonde e li trasforma in un’unica entità in azione e in contemplazione di sé”, scrive Ghezzani, definendo l’amore come un sentimento “naturale”: spontaneo, ma, allo stesso tempo, creazione originale e autonoma degli amanti.

L’amore, dunque, come passione: “Più abbiamo sofferto per le privazioni subite, più di conseguenza, s’è radicata in noi la nostalgia di ciò che abbiamo perduto. Questo penoso stato di privazione animato da speranza è il motore dell’amore passionale”. E ancora: “Il concetto di rivendicazione come motore della passione è la matrice del mio discorso sull’amore passionale...”. Tuttavia, “l’amore passionale, quando non soddisfa il desiderio di rinascita che sta al suo cuore, lascia emergere il fondo di dolore da cui è nato e su cui poggia. Il sogno di felicità deluso sfocia in una cupa sensazione di tradimento”.

Da qui nascono le patologie dell’amore, che Ghezzani, sulla base di una ricca esperienza clinica, distingue in compulsioni e perversioni. Compulsione è, per esempio, quella forma di ossessione amorosa che viene oggi definita dipendenza affettiva. Compulsioni sono anche la collusione sadomasochista, nella quale la coppia vive in un conflitto permanente, e l’autarchia affettiva, la chiusura in una ben difesa vita da single. Perversioni sono invece quelle forme ritualizzate della sessualità la cui mira è controllare il dolore esistenziale, come la dipendenza sessuale cui si collega una sempre più diffusa promiscuità.

Da un estremo all’altro, il mondo dell’amore dispiega in queste pagine tutta la sua straordinaria, gioiosa e drammatica profondità.

I perché di questo libro

Perché ho scritto questo libro? I motivi sono tanti, di difficile enumerazione.

Il primo, forse, è perché ho inteso riabilitare tutto il campo delle passioni. Le passioni, in quanto motivazioni potenti, tali da trascendere lo stesso stretto interesse individuale, sono poco in linea con una psicologia “moderna” tutta ritagliata all’interno dell’idea di “interesse individuale”: economia, razionalità, vantaggio, successo, benessere, in una parola: egoismo. Le passioni, che contraddicono a questi assunti — soprattutto a quello del “sano egoismo” — sono state espulse dal discorso psicologico moderno. Reintrodurre le passioni vuol dire, allora, contestare l’ideologia individualista; ma anche trascendere la comoda distinzione pubblico/ privato, che riduce il privato al calcolo del vantaggio personale e il pubblico alla mera relazione istituzionale (da individuo a Stato). Ogni passione — quindi anche l’amore passionale — avviene in uno spazio che è sì privato, ma aspira ad essere pubblico, ossia a dare nuove regole all'intera vita sociale.

Il secondo motivo è quello di restituire alla coscienza contemporanea una categoria, quella dell’amore passionale, che è scomparsa a favore del benessere matrimoniale e/o del sesso edonistico-individualista. L’amore per un altro essere umano nella sua assoluta unicità e ricchezza, non essendo economico, razionale, vantaggioso, edonista, insomma: egoista, è stato considerato alla stregua di una follia: infantile, dipendente, eccessivo (il “troppo amore”, le “donne che amano troppo” ecc.), quindi malato. Ma l’amore passionale, nella mia ottica, non è contro il matrimonio o la famiglia, e nemmeno contro il sesso facile. E’ semplicemente un'altra cosa: rivendica la sua diversità, il suo statuto di libertà sentimentale, questa volta sì “contro” le impostazioni dogmatiche: sia del vincolo contrattuale tradizionale (il matrimonio o la convivenza matrimoniale, la famiglia), che dell’ideologia individualista oggi dominante (il calcolo egoista sui sentimenti, il consumismo sessuale, la vita da single narcisista). L’amore passionale consente agli individui di sfuggire alla loro codificazione in termini di contratto legale e/o di vantaggio economico-egoistico.

Ci sono molti altri motivi per i quali ho scritto questo libro. Ne cito solo un altro: restituire alle sessualità “periferiche” tutta la loro dignità: l’amore passionale unisce ciò che il codice sociale dominante vuol tenere separato: l’amore passionale omosessuale unisce due individui dello stesso sesso, senza per questo arenarsi né nella normalizzazione individualistico-edonista offerta dalla promiscuità, né in quella coniugale, per tanto aspetti non diversa — salvo la riproduzione biologica — dal matrimonio eterosessuale. Allo stesso modo, passionali possono essere gli amori interrazziali e/o interreligiosi (fra membri di etnie o confessioni religiose diverse); gli amori inter-classisti (che uniscono individui di classi diverse), e gli amori inter-generazionali (fra uomini e donne maturi per amare, ma di diverse classi età), relazioni giudicate poco ortodosse ai fini di un matrimonio opportuno o ai fini del “sano” piacere sessuale. Ecc. ecc.

Insomma, il libro vuole riabilitare l’importanza innovativa di un sentimento messo da parte dalla cultura corrente che lo giudica sciocco e svantaggioso, dalla cultura giuridica che lo pensa al solo scopo di ridurlo a una forma contrattuale “implicita”, e dalla cultura psicologica che lo giudica malato. Rinnovare i concetti, insomma, per rinnovare l’esperienza che abbiamo del mondo.


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